Guai ai… vincitori

sono veramente contenta che Vladimir Luxuria abbia vinto l’isola dei famosi. non perchè io segua il programma, se non di sfuggita tra uno zapping pomeridiano e l’altro, ma perchè l’ho sempre ammirata.

Mi sembra tuttavia evidente che quando si tratta di trasmissioni popolari e televoto si ripeta sempre lo stesso copione: ‘outsider nella vita, vincitore in tv. Lo scorso anno, infatti, il titolo dell’isola è andata a una donna poco avvenente, con dolorose problematiche familiari ma molto intelligente (sicuramente outsider nella vita). Ma non è tutto. Il titolo di Miss Italia di qualche anno fa è stato assegnato a Demy Mendes un’italiana di colore. E i nostalgici di Sanremo ancora ricordano il successo di Bocelli e di Aleandro Baldi

E’ entusiasmante e commovente vedere quanto il popolo italiano cerchi attraverso i suoi programmi nazionalpopolari di diffondere una mentalità aperta, tollerante, paritaria… peccato che succeda solo in tv.

Poesia… poesia… sembra che ci sia.

In un mondo in cui si abbonda di aggettivi, di effetti speciali, di musica elettronica e falsa, il nuovo disco di Vinicio Capossela arriva come un sorso di acqua fresca in mezzo al deserto.

Oggi si aggiunge di tutto per nascondere il niente. Il pepe su piatti insipidi, troppe musiche su un film senza contenuto.

Vinicio no, ha riscoperto l’essenziale e con esso il tutto. Musica fintamente sguarnita e frasi povere ma intense, da riportare tutte dentro un diario. E da oggi lo farò metodicamente, sul mio diario elettronico.

“Quando ami qualcuno, meglio amarlo davvero e del tutto, o non prenderlo affatto”

Quando la ministra ci mette bocca…

…e il diavolo la coda!!!

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Dai facciamole ancora più numerose… sarà più facile annientarli!

due centesimi e mezzo a persona (sottotitolo: il post sulle poste)

E’ quanto ho pagato oggi alla posta per “passare avanti” a 127 persone.

arrivo alle 5 e mezza alla posta per una raccomandata. prendo il biglietto (127, appunto) e il contapersone era a zero. Mi armo di santa pazienza e cerco l’omino per farmi dare una cedola per una ricevuta. e lui gentilmente mi chiede se volevo la raccomandata semplice o quella espressa. che differenza c’è?

1-invece che i soliti 5 giorni parte domani e arriva dopodomani

2 - visto che vuole fare quella espressa immagino che abbia fretta quindi non fa la fila

3 - costa 6 euro invece che 2.80 (e da qui l’espressione (6-2.80)/127=0.0251

Caspita, non fa una piega. E mi sono ritrovata a pagare un mezzo pizzo alle poste per evitare due ore di fila. devo dire che me ne vergogno un po’. la prossima volta la faccio normale, giuro!!!

Rosso

Avevo solo 12 anni ma mi piaceva tanto, magari non capivo tutte le parole (hascisc legalizzato) ma eravamo in sintonia.e poi ragazzi… che visione del futuro!!! o magari l’Italia in 30 anni non è per niente cambiata (che tristezza!!)Ciao stefano   

 

Vent’anni all’estero minatore

Oppure in galleria come editore

Scudetti mezzo buon meridionale 

Se ammazzo in Africa son coloniale 

Se ammazzo in Austria son patriota 

Canto da sempre e non conosco nota 

Piaccio alle nordiche specie svedesi 

Cambio governo quasi ogni sei mesi 

Sono cattolico per adozione 

E l’hobby invece è la rivoluzione 

Mio figlio un giorno sarà calciatore 

Per il momento è in terza dalle suore 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano 

Son stato il solo a perdere la mano 

Sia col tedesco che l’americano 

Ma se mi chiedi chi fu Garibaldi 

Uno che nacque presto e morì tardi 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano 

 

Siam tutti preti navigatori 

Figli di ‘gnotta e grandi cantautori 

Mamma è una santa le altre da bordello 

Se perde il Napoli faccio un macello 

Se trovo un portafogli,perché è vecchio 

Tv a colori E pane dentro al secchio 

Siam diplomatici laici estremisti 

Furbetti asmatici e poi femministi 

Di calcio tecnici d’amor maestri 

Figli di parroci in gite campestri 

Pei cruciverba siamo i pensatori 

Quattro infermieri e centosei dottori 

 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano 

Son stato il solo a perdere la mano 

Anzi il pallone con il coreano 

Son stato il solo a vincere la guerra 

Sia con la Svizzera che l’inghilterra 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano 

 

Da vivo sono un po’ menefreghista 

Da morto invece son nazionalista 

Specie se in veste poi da deputato 

Da giornalista e a volte pensionato 

Ma la domenica problemi grossi 

Segna Giordano o segna Paolo Rossi? 

 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano 

Son stato il primo a perderela mano 

Sia col tedesco che l’americano 

Confesso è vero ma non è finita 

Prossima vittima è l’europa unita 

Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano? 

Chi sono dici? Beh son l’italiano.

1+1=1

Non ho letto il rapporto Censis sulle morti bianche ma leggo tutti i giorni di almeno un lavoratore morto sul lavoro.Le dichiarazioni di Castelli mi sembrano non solo prive di fondamento, ma preoccupanti, reazionarie, visionarie. La subdola manovra è quella di distinguere due categorie di lavoratori: da una parte gli operai che entrano di diritto nella classifica del Censis; dall’altra gli agricoltori e gli edili che, chissà per quale motivo, non dovrebbero essere inseriti. Il tutto per arrivare a una semplice conclusione: non criminalizzare gli “imprenditori italiani”. Ma non è forse imprenditore chi ha una piccola impresa edile? O chi acquista il lavoro (magari in nero) di un lavoratore della terra?

Ok Castelli siamo d’accordo con te. Facciamo un’operazione verità. Dichiara una volta per tutte che non conosci l’aritmetica. o meglio.. diciamo una volta per tutte che sei un cretino!!!!!

Povera Carla

Leggo spesso e con gusto la rubrica di Carla Signoris su Velvet

I quadretti che descrive, sempre delicati e sopra le righe, rendono bene e con affetto le dinamiche che spesso si creano all’interno di una coppia (felice), e la visione che ancora più spesso noi donne abbiamo dei nostri ometti.

Quello che mi sorprende sempre è la marea di commenti che la rubrica colleziona. Sprezzanti, irosi, volgari, rabbiosi.

Come l’autrice ha pià volte evidenziato il termine “deficiente” è inteso come “in difetto” “che difetta”. Credo quindi che i commentatori (al 99% uomini.. di una rubrica femminile…. chissà perchè!!!) non siano deficienti ma imbecilli. Imbecilli nel senso di “senza sostegno” (testuale dal latino). Senza il sostegno di un po’ di quell’autostima e autoironia che ti fa specchiare dentro la donna che ti ama, e ti aiuta a metterti in gioco di fronte ai tuoi piccoli grandi limiti quotidiani.

Griffes e gaffes

Come al solito in Italia invece di curare si elimina il problema alla radice.

La ministra Gelmini ha infatti accolto con entusiasmo la proposta di Gabriella Giammarco (Pdl) di reintrodurre il grembiule nelle scuole. Ma non per evitare che i bimbi si sporchino i vestitini (motivo principale per cui molti di noi hanno passato anni della propria vita in tenuta bianca e blu) ma per evitare la “guerra delle griffe” tra i banchi di scuola e ripristinare una sorta di egualitarismo.

Piuttosto di spendere soldi, cervelli e mezzi di comunicazione per diffondere finalmente, una cultura non focalizzata sull’apparenza, e quindi sull’importanza delle griffes, meglio eliminare i vestiti a scuola.

Ha ragione la ministra, che brutto d’inverno vedere tutti quei nasi gocciolanti di raffreddore. Non diamogli le aspirine. Tagliamogli il naso!

Olanda - Italia 3 a 0

Beh, se non altro questi Europei finiranno presto…e anche i commenti di Bagni.

L’Italia s’è dest(r)a

Ma si!!!! in fondo sarà bello vivere in un paese dove ci sono più ministre che ministri, dove sebbene la popolazione sia profondamente cristiana lo stato è laico, dove il PIL aumenta di anno in anno, dove la parola riformismo ha un senso….

Spagna… sto arrivando!!!