Quando la ministra ci mette bocca…
- Posted by Manuela on September 25th, 2008 filed in Uncategorized
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due centesimi e mezzo a persona (sottotitolo: il post sulle poste)
- Posted by Manuela on September 24th, 2008 filed in pizzo
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E’ quanto ho pagato oggi alla posta per “passare avanti” a 127 persone.
arrivo alle 5 e mezza alla posta per una raccomandata. prendo il biglietto (127, appunto) e il contapersone era a zero. Mi armo di santa pazienza e cerco l’omino per farmi dare una cedola per una ricevuta. e lui gentilmente mi chiede se volevo la raccomandata semplice o quella espressa. che differenza c’è?
1-invece che i soliti 5 giorni parte domani e arriva dopodomani
2 - visto che vuole fare quella espressa immagino che abbia fretta quindi non fa la fila
3 - costa 6 euro invece che 2.80 (e da qui l’espressione (6-2.80)/127=0.0251
Caspita, non fa una piega. E mi sono ritrovata a pagare un mezzo pizzo alle poste per evitare due ore di fila. devo dire che me ne vergogno un po’. la prossima volta la faccio normale, giuro!!!
Rosso
- Posted by Manuela on September 16th, 2008 filed in stefano rosso
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Avevo solo 12 anni ma mi piaceva tanto, magari non capivo tutte le parole (hascisc legalizzato) ma eravamo in sintonia.e poi ragazzi… che visione del futuro!!! o magari l’Italia in 30 anni non è per niente cambiata (che tristezza!!)Ciao stefano
Vent’anni all’estero minatore
Oppure in galleria come editore
Scudetti mezzo buon meridionale
Se ammazzo in Africa son coloniale
Se ammazzo in Austria son patriota
Canto da sempre e non conosco nota
Piaccio alle nordiche specie svedesi
Cambio governo quasi ogni sei mesi
Sono cattolico per adozione
E l’hobby invece è la rivoluzione
Mio figlio un giorno sarà calciatore
Per il momento è in terza dalle suore
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano
Son stato il solo a perdere la mano
Sia col tedesco che l’americano
Ma se mi chiedi chi fu Garibaldi
Uno che nacque presto e morì tardi
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano
Siam tutti preti navigatori
Figli di ‘gnotta e grandi cantautori
Mamma è una santa le altre da bordello
Se perde il Napoli faccio un macello
Se trovo un portafogli,perché è vecchio
Tv a colori E pane dentro al secchio
Siam diplomatici laici estremisti
Furbetti asmatici e poi femministi
Di calcio tecnici d’amor maestri
Figli di parroci in gite campestri
Pei cruciverba siamo i pensatori
Quattro infermieri e centosei dottori
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano
Son stato il solo a perdere la mano
Anzi il pallone con il coreano
Son stato il solo a vincere la guerra
Sia con la Svizzera che l’inghilterra
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano
Da vivo sono un po’ menefreghista
Da morto invece son nazionalista
Specie se in veste poi da deputato
Da giornalista e a volte pensionato
Ma la domenica problemi grossi
Segna Giordano o segna Paolo Rossi?
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano
Son stato il primo a perderela mano
Sia col tedesco che l’americano
Confesso è vero ma non è finita
Prossima vittima è l’europa unita
Ma cosa guardi? Cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh son l’italiano.
1+1=1
- Posted by Manuela on August 7th, 2008 filed in lavoro, castelli
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Non ho letto il rapporto Censis sulle morti bianche ma leggo tutti i giorni di almeno un lavoratore morto sul lavoro.Le dichiarazioni di Castelli mi sembrano non solo prive di fondamento, ma preoccupanti, reazionarie, visionarie. La subdola manovra è quella di distinguere due categorie di lavoratori: da una parte gli operai che entrano di diritto nella classifica del Censis; dall’altra gli agricoltori e gli edili che, chissà per quale motivo, non dovrebbero essere inseriti. Il tutto per arrivare a una semplice conclusione: non criminalizzare gli “imprenditori italiani”. Ma non è forse imprenditore chi ha una piccola impresa edile? O chi acquista il lavoro (magari in nero) di un lavoratore della terra?
Ok Castelli siamo d’accordo con te. Facciamo un’operazione verità. Dichiara una volta per tutte che non conosci l’aritmetica. o meglio.. diciamo una volta per tutte che sei un cretino!!!!!
Povera Carla
- Posted by Manuela on July 20th, 2008 filed in deficiente, carla signoris, donne
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Leggo spesso e con gusto la rubrica di Carla Signoris su Velvet
I quadretti che descrive, sempre delicati e sopra le righe, rendono bene e con affetto le dinamiche che spesso si creano all’interno di una coppia (felice), e la visione che ancora più spesso noi donne abbiamo dei nostri ometti.
Quello che mi sorprende sempre è la marea di commenti che la rubrica colleziona. Sprezzanti, irosi, volgari, rabbiosi.
Come l’autrice ha pià volte evidenziato il termine “deficiente” è inteso come “in difetto” “che difetta”. Credo quindi che i commentatori (al 99% uomini.. di una rubrica femminile…. chissà perchè!!!) non siano deficienti ma imbecilli. Imbecilli nel senso di “senza sostegno” (testuale dal latino). Senza il sostegno di un po’ di quell’autostima e autoironia che ti fa specchiare dentro la donna che ti ama, e ti aiuta a metterti in gioco di fronte ai tuoi piccoli grandi limiti quotidiani.
Griffes e gaffes
- Posted by Manuela on July 3rd, 2008 filed in scuola, ministra gelmini, griffes
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Come al solito in Italia invece di curare si elimina il problema alla radice.
La ministra Gelmini ha infatti accolto con entusiasmo la proposta di Gabriella Giammarco (Pdl) di reintrodurre il grembiule nelle scuole. Ma non per evitare che i bimbi si sporchino i vestitini (motivo principale per cui molti di noi hanno passato anni della propria vita in tenuta bianca e blu) ma per evitare la “guerra delle griffe” tra i banchi di scuola e ripristinare una sorta di egualitarismo.
Piuttosto di spendere soldi, cervelli e mezzi di comunicazione per diffondere finalmente, una cultura non focalizzata sull’apparenza, e quindi sull’importanza delle griffes, meglio eliminare i vestiti a scuola.
Ha ragione la ministra, che brutto d’inverno vedere tutti quei nasi gocciolanti di raffreddore. Non diamogli le aspirine. Tagliamogli il naso!
Olanda - Italia 3 a 0
- Posted by Manuela on June 10th, 2008 filed in calcio, europei
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Beh, se non altro questi Europei finiranno presto…e anche i commenti di Bagni.
L’Italia s’è dest(r)a
- Posted by Manuela on April 14th, 2008 filed in elezioni
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Ma si!!!! in fondo sarà bello vivere in un paese dove ci sono più ministre che ministri, dove sebbene la popolazione sia profondamente cristiana lo stato è laico, dove il PIL aumenta di anno in anno, dove la parola riformismo ha un senso….
Spagna… sto arrivando!!!
E’ tornato il principe azzurro
- Posted by Manuela on March 13th, 2008 filed in donne, berlusconi, comunicazione
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Con la risposta data alla studentessa nel corso di “punto di vista” al Tg 2, Berlusconi ha fatto fare alle donne italiane un balzo indietro (oltre che sulla sedia) di qualche secolo, facendo crollare in un colpo solo una serie di certezze su cui molte hanno costruito la propria vita:
1 – il mio futuro di pende da me
2 – se studio e mi impegno potrò costruire qualcosa
3 – è importante per una donna costruire una propria indipendenza e autonomia (questo me lo ha sempre detto la mia mamma che ha 82 anni)
Ha invece riproposto un modello di donna per la quale:
1 – l’obiettivo principale di una donna è il matrimonio
2 – l’obiettivo secondario è sposare un milionario
3 – l’aspetto fisico le permetterà di raggiungere ogni traguardo.
Uniamoci e …. partite
- Posted by Manuela on March 7th, 2008 filed in lista Giuliano Ferrara, aborto
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Ebbene no! Non è possibile schierarsi contro chi si proclama “pro life”. Ma chi si trincera dietro un’etichetta di questo genere vuole avere a tutti i costi ragione, e questo non è possibile.
Se a priori dobbiamo difendere la vita (come è giusto, e come ritiene giusto Giuliano Ferrara), a priori non si può permettere che persone muoiano per andare a difenderne altre (come ritiene giusto Giuliano Ferrara).
Ma soprattutto come è possibile che sia un uomo a farsi paladino di un diritto che, almeno dal punto di vistra strettamente fisico, è di assoluta pertinenza femminile?
Ci sono donne che forse abortiscono con superficialità, altre che ci pensano un po’, altre ancora che sono costrette. Può una legge restrittiva comprendere tutte queste variabili?
E se le donne sono costrette a fare scelte per motivi sociali, non è meglio eliminare prima l’ostacolo sociale?

